“Domani 21/04.09″ ecco il testo diviso per cantante

5 05 2009

Tra le nuvole e i sassi/ passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno/ senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare/ c’è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me/ shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani,/ domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma)
domani è già qui (Jovanotti)

rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto
scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)

rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)

e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)

rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)

Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi
di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)

rap 4 Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)

non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)

(tromba solo di Roy Paci)

Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)

(Assolo violino Mauro Pagani)

Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)

(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani

(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia,  Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)

Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)





La rivincita di Dolcenera

29 03 2009

Cinque settimane dopo l’eliminazione nella quarta serata del Festival di Sanremo, Dolcenera conquista la vetta della classifica Music Control. La sua Il mio amore unico è la canzone più trasmessa dalle radio italiane. Questa settimana ha spodestato Sincerità di Arisa, che scende al terzo posto, superata anche da The Boy Does Nothing di Alesha Dixon. Al 4° posto c’è This Is The Life di Amy Macdonald, mentre al 5° scende Figlio di un re di Cesare Cremonini. Tra i brani in ascesa, si distinguono Attimo di Gianna Nannini (dal 12° all’8°) e Ancora Qui di Renato Zero (dal 23° al 19°). La forza mia di Marco Carta scende al 20°. Halo di Beyonce è la più alta nuova entrata della settimana, al 44° posto.





Bongiorno a Sky: c’è la firma

27 03 2009

Alla fine firmò. Anche Mike Bongiorno, scaricato da Mediaset, passa a Sky. Non ci è voluto molto perchè il decano della tv italiana facesse la sua prima apparizione sul satellite per promuovere lo show di Fiorello, rivelasse di non essere più sotto contratto con Mediaset, comparisse in Rai ad X-Factor e infine firmasse per Sky. La prima di queste cose è successa il 7 Marzo scorso, durante l’intervallo del derby fra Torino e Juventus, l’ultima oggi.

Questi 21 giorni, con questa escalation, mostrano tutta la vitalità del quasi 85enne Bongiorno, una vitalità nella quale Sky vuole credere ingaggiandolo per dare vita sul nascituro SkyUno a 12 puntate del suo Rischiatutto, il secondo storico quiz condotto da Mike in Rai fra il 1970 e il 1974. Dire che Katryn Fink, direttrice dei programmi di Sky, aveva appena rigettato l’idea di portare Bongiorno sul satellite.

Noi non facciamo collezione di figurine tv. Facciamo cose innovative, offriamo agli artisti opportunità che non hanno potuto sfruttare. Puntiamo alla complementarità tra artista e progetto. Mike? Lui è un pezzo importante della storia della tv italiana. È un numero uno. Ma non ci sono progetti di quiz con il Signor Mike.

Tutto questo pochi giorni fa, quando non era certamente immaginabile che fosse necessario il riserbo per evitare che Bongiorno fosse “avvicinato” da altre tv…chissà qual è stato l’elemento che ha fatto cambiare così velocemente idea ai collaboratori di Murdoch.

Il vero trionfatore è comunque Mike che con amarezza si era congedato da Mediaset, impossibilitata a trovargli una collocazione (fuori target per Canale 5 e Italia 1, troppo caro per Rete 4 com’è):

Se penso che mi fanno fare solo le televendite, ci rimango male. Ho proposto a Mediaset una mezza dozzina di trasmissioni. Ne ho di idee e progetti. Come il «Rischiatutto», i giovani non sanno cosa è, so che c’è una grande richiesta.

Detto, fatto. Almeno su Sky.





Barbara a 360°

27 03 2009

Avete mai letto una polemica di Barbara D’Urso sui giornali? Mai una lamentela su un collega, mai una bordata sul paginone spettacoli, mai un annuncio eclatante poi smentito dalle circostanze. Qualcuno potrà ricavarne che non abbia l’intelligenza giusta per diventare la protagonista di un caso mediatico. Magari, invece, il suo segreto sta proprio in questo: riconoscere i propri limiti e trarre il massimo potenziale da ciò che sa fare. In cosa è brava la Barbara? Di certo è una di quelle conduttrici aziendaliste fino in fondo, perfetta per la promozione di rete, che ormai ha smesso di condurre un suo reality pur di sguazzare nel trash di tutti, salvo prendere le distanze quando il cattivo gusto la tocca sul personale.

Se Paola Perego ha fatto il diavolo a quattro ai tempi di Verissimo e persino Maria De Filippi, di recente, si espone parecchio sui media, la D’Urso non prevale mai sui suoi programmi, anche quando vanno male. Riconosce “il decesso per cause naturali” (vedi Reality Circus, il flop più ingiusto nella storia dei reality andati male) e va avanti, pronta a mettere il suo entusiasmo al servizio della creatura che ne ha più bisogno.

Non a caso è diventata la regina indiscussa di Pomeriggio Cinque e, un po’ grazie al Grande Fratello un po’ grazie alla sua freschezza nel valorizzarlo, è riuscita a tener testa alla temuta Vita in Diretta. Da quest’oggi, finito Amici, gioca d’anticipo alle 16.15 e – in attesa che torni in prime time con Lo Show dei Record – anche una “semplice” stacanovista del daytime come lei è riuscita ad attirare l’attenzione del Corriere Magazine. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni più significative tratte dall’intervista di Vittorio Zincone:

“Mando in onda scene del Grande Fratello anche perché sono un’aziendalista. Siamo un contenitore Mediaset. E Maria De Filippi (che l’aveva velatamente tacciata di ipocrisia per il suo dissociarsi da un video violento ripetutamente trasmesso ndr) mi ha chiamata per dirmi che è stata fraintesa. La miscela alto-basso non l’ho inventata io. E comunque sono molto attenta a tener distinti i momenti di approfondimento da quelli di cazzeggio. Io intrattengo, sono un animale di diretta L’idea di condurre sia il Mattino che il Pomeriggio è stata di Piersilvio Berlusconi. Nel 2004 mi ha chiesto l’esclusiva e ho dovuto interrompere le riprese di Orgoglio. Ora superiamo spesso la Vita in diretta. Mi pare una cosa incredibile. Quelli di Raiuno sono una macchina gigante. Noi un gruppetto minuscolo”.

Per il resto non si sbilancia su Raiset, non rilascia frasi clamorose perché le agenzie le diano più visibilità. Se la sua personalità catodica è indice di solarità e spesso di “stravaganza”, è più facile trovarla in un articolo di gossip (vedi la sua assistenza in sala parto alla partoriente Eva Henger, da lei rivalutata in chiave “casta” a La Fattoria) che sulle copertine di Vanity Fair. Non a caso è una delle primedonne Mediaset che interessano meno i giornalisti, ma rappresentano meglio – pur con qualche macchiettismo di troppo – la voglia di protagonismo della donna di casa, meglio se dal sangue caldo del sud.

Barbara resta attualmente la migliore sulla piazza (almeno finché non dovesse arrivare la Clerici) quando si tratta di passare dal pesoforma all’ex-tronista ospite in turno e mostra un coinvolgimento credibile anche quando è alle prese con temi più seri. In particolare le va dato atto di aver intrapreso una campagna piuttosto coraggiosa in tv. E non ci riferiamo, qui, a quella a difesa delle donne, spesso strumentalizzata da qualche ex-gieffina a caccia di visibilità. Il vero atto di coraggio della D’Urso è di parlare di anziani e agli anziani in una tv commerciale sempre più ossessionata dal target giovanile, dagli scandali alla Lucignolo, dalla gioventù consumata fino all’ultimo Bagaglino (citofonare Pamela Prati).

E invece i momenti più autentici della D’Urso – come di Pomeriggio Cinque – sono quelli che la vedono sinceramente affezionata alla “buzzicona” per antonomasia del cinema, la storica moglie sul set di Alberto Sordi Anna Longhi. Barbara si mostra sempre intenerita nei confronti dei più vecchi e sa alternare rispetto e complicità anche quando non hanno lavorato nel mondo dello spettacolo, ma hanno comunque tanto da raccontare: vedi la signora novantenne appena reduce da una laurea in campo giuridico e già alle prese con un’altra.

Nonostante i ripetuti svarioni da levataccia quotidiana e qualche protagonismo di troppo (perché la D’Urso è ossessionata dal pronome possessivo più di qualunque altro, vedi “i miei concorrenti”, “le mie edizioni”), riesce a farsi perdonare tutto, venendo in soccorso – come farebbe la sua storica Dottoressa Giò – alle urgenze di una tv commerciale. Dove la metti sta e di una come lei ti puoi fidare, perché sai che – capricci a parte – non ti avanzerà mai la pretesa di diventare qualcuno.

Fonte:Tvblog





Il “Fiorello Show” è costato a Sky 15 milioni di euro: se i soldi non fanno la felicità, aiutano a fare il palinsesto…

27 03 2009

Il Fiorello Show costa a Sky 15 milioni di euro.
E’ difficile dire adesso cosa dovrebbe succedere perché critica ed opinione pubblica possano ritenere ben spesa tale cifra: per digerire Il Milione (lordo) di Paolo Bonolis, che serviva a coprire anche il lavoro di Direttore Artistico di Sanremo, durato un anno, c’è voluto il Festival migliore degli ultimi decenni.

Fin dove dovrà spingersi il buon Fiorello per ricamare sopra tante sicure bocche storte altrettanti sorrisi compiaciuti? Forse fin oltre il limite dell’immaginabile, sebbene ci siano alcune sostanziali differenze da segnalare. Intanto la natura dell’azienda: Sky non è la Rai, non è un servizio pubblico, si fonda sia sugli introiti pubblicitari che su quelli del “botteghino”, inteso come numero di abbonati attivi: va a pescare dentro borsellini di cittadini consapevoli che in questo modo non percepiscono il salasso come una fastidiosa imposta, bensì come una scelta ponderata (chi acquista e si installa un decoder Sky lo fa perché lo ha deciso lui, non perché costretto dallo Stato Italiano sottoforma di canone).

In più, tale spaventosa cifra, rivelata oggi da Affari Italiani, comprende la retribuzione del conduttore (comunque superiore al milione di euro), del cast, degli autori, delle maestranze, della logisitica e della scenografia. Dove vuole arrivare Sky? Al di là delle parole di Piersilvio Berlusconi, la guerra tra Mediaset (Raiset?) e Sky è aperta ed è lo stesso vicepresidente a lasciarlo intendere quando sussurra la prospettiva di “chiudere i rubinetti” verso la tv di Murdoch quandunque non dovesse più rivelarsi strategicamente positivo vendere ai concorrenti format e programmi.

Come potrà la “giovine” Sky reggere a questo urto? Evidentemente investendo con forza e decisione, anche a costo di inimicarsi una certa opinione pubblica bacchettona e numerosa ma che, tuttavia, non fa parte del target medio di fruitori di Sky. Quindici milioni per Fiorello, chissà quanti per Mike, Panariello, la Cuccarini e i prossimi sicuri arrivi Mentana e Celentano.

Forse i soldi non fanno la felicità, di sicuro fanno il palinsesto.

Fonte:Tvblog